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GPSR · Feed · Conformità

GPSR: i campi obbligatori da aggiungere ai feed prodotto (UE)

Ultimo aggiornamento: giugno 20269 min di letturaIntermedio

Campi GPSR obbligatori che dal PIM vengono iniettati nel feed prodotto e nelle inserzioni
Dal PIM al feed: i campi GPSR che, se mancano, fanno sospendere le inserzioni.

Il GPSR (General Product Safety Regulation) è in vigore nell'Unione Europea dal 13 dicembre 2024. Per chi vende online il punto pratico è uno: ogni inserzione di un prodotto destinato ai consumatori UE deve esporre una serie di informazioni obbligatorie. Se mancano, marketplace come Amazon sospendono le inserzioni. Questa è una guida tecnica su quali campi servono e come iniettarli nei feed, non una consulenza legale.

Cosa richiede il GPSR nelle inserzioni

La regola di base: un prodotto non può essere immesso sul mercato UE senza un operatore economico stabilito nell'Unione (il "responsabile") e senza che l'inserzione mostri chi è il produttore e come contattarlo. Le informazioni vanno rese visibili al consumatore prima dell'acquisto.

I campi obbligatori

CampoContenuto
ProduttoreNome, indirizzo postale ed email del produttore
Responsabile UENome e contatti dell'operatore economico stabilito nell'UE (se il produttore è extra-UE)
Identificativi prodottoTipo, lotto/numero di serie o altro identificativo (oltre a GTIN/MPN)
Avvertenze e sicurezzaWarning, istruzioni e informazioni di sicurezza pertinenti

Dove finiscono i dati: feed e marketplace

  • Google: gli attributi dedicati (produttore/manufacturer e responsabile/EU responsible person) si popolano dal feed prodotto;
  • Amazon: il "EU Responsible Person" è obbligatorio per categoria; senza un responsabile valido le inserzioni nelle categorie interessate vengono soppresse;
  • eBay e altri canali: prevedono campi analoghi per produttore e responsabile, da compilare per il mercato UE.

Curare il dato alla fonte e iniettarlo nel feed

Vale la stessa regola d'oro dell'ottimizzazione feed: il dato si cura nel PIM/ERP, non nel singolo feed. Tieni produttore, responsabile UE e avvertenze come attributi strutturati nel catalogo, poi mappali sui campi richiesti da ogni canale. È esattamente il livello di mapping descritto in come ottimizzare gli attributi del feed, e si innesta nella stessa pipeline vista in sincronizzare il feed verso Google Merchant Center. Gli identificativi (GTIN/MPN) seguono le stesse logiche di gestione di varianti e GTIN nei feed.

Shop-wide o per singola inserzione?

Molti canali permettono di impostare il responsabile UE a livello di account/negozio, applicandolo a tutte le inserzioni UE in un colpo solo, invece di compilare prodotto per prodotto. Conviene usarlo per i dati costanti (responsabile, produttore) e gestire per-prodotto solo ciò che varia (avvertenze specifiche, identificativi).

Cosa succede se il dato manca

Sui marketplace che fanno enforcement il risultato è immediato e concreto: inserzioni soppresse o non pubblicabili nelle categorie soggette all'obbligo, con monitoraggio continuo. È un problema "silenzioso": l'integrazione tecnica funziona, ma i prodotti non si vedono perché manca un attributo di conformità.

Errori comuni

  • trattare il GPSR come un campo di testo libero invece che come attributi strutturati e mappabili;
  • compilare il responsabile per pochi prodotti e dimenticarlo sui nuovi inserimenti;
  • curare i dati direttamente nel feed invece che nel PIM (fragili e non riutilizzabili tra canali);
  • ignorare che ogni marketplace ha nomi di campo e regole leggermente diversi.

Conclusione

Dal punto di vista dell'integrazione, il GPSR è un problema di dati e mapping: pochi attributi in più, curati alla fonte e iniettati correttamente in ogni feed, fanno la differenza tra prodotti visibili e inserzioni sospese. La responsabilità normativa resta del venditore: questa guida copre l'aspetto tecnico. Riferimento ufficiale: GPSR — Commissione Europea.